Noi non possiamo essere imparziali
possiamo essere soltanto
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Biblioteca

La Biblioteca dell'Istituto

Biblioteca

Buonaparte dei testi sono consultabili direttamente a scaffale suddivisi tra loro per tematica.

La storia della biblioteca dell'Istituto è lunga ed articolata, si è infatti costituita a partire dal 1981 intorno ad un nucleo originario di donazioni provenienti da enti, associazioni e privati, la biblioteca dell’Istituto si è successivamente arricchita sino a raggiungere l’attuale patrimonio di circa 50.000 monografie e di 1.700 raccolte di periodici nazionali e internazionali, di cui circa 300 correnti.
La biblioteca e l’emeroteca sono specializzate negli studi storico-politici contemporanei, con particolare riguardo alla storia italiana ed europea e alla storia delle dottrine e dei movimenti politici. Vi si copre un’area tematica piuttosto ampia: si spazia infatti dalla storia sociale a quella economica, da quella istituzionale al dibattito di attualità politica e culturale, alla ricerca e riflessione storiografica di impronta critica ed accademica. Vi trovano inoltre posto alcuni fondi particolari:
a. Storia del movimento operaio e socialista in Piemonte
b. Storia del movimento sindacale italiano e piemontese
c. Storia politico-sociale della Russia e dell’Urss nel ‘900 (in lingua russa)
d. Storia della Spagna contemporanea (in lingua spagnola)
e. Judaica contemporanea sulla storia dell’ebraismo, della Shoah e sullo Stato di Israele
f. Bibliografia salveminiana

Orari

La biblioteca si trova in
Via del Carmine 14 a Torino
e è aperta nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì, ore 10,00-19,00
giovedì, ore 13,30-19.
Secondo e quarto sabato del mese, ore 15,00-19,00
Seconda e quarta domenica del mese, ore 10,00-14,00

Contatti

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Catalogo online

Emeroteca

I periodici nell'emeroteca dell'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini rappresentano, nelle loro caratteristiche e nelle modalità dell'acquisizione, un significativo "spaccato" della realtà culturale e organizzativa dell'Istituto.
Essi sono oggi oltre 1700, di cui circa 300 correnti, e coprono un'area tematica e geografica piuttosto ampia. Pur nella specificità del filone storico-politico, si spazia infatti dalla storia sociale a quella economica, da quella istituzionale al dibattito di attualità politica e culturale, alla ricerca e riflessione storiografica di rigorosa impronta critica e accademica.
Ovviamente espressione prevalente dell'editoria periodica nazionale, l'emeroteca è tuttavia ben rappresentata anche sul versante della storia sociale e regionale. Lo stesso dicasi per la dimensione internazionale, che raduna riviste francesi e inglesi, spagnole e tedesche per lo più non presenti nelle raccolte delle biblioteche torinesi. Essa disegna cosi un quadro complesso che muove dal territorio nella sua accezione geo-culturale più ampia, per dislocarsi sulle istituzioni politiche, amministrative e sociali e spaziare poi nel più largo ambito della ricerca scaturita nei centri universitari e di cultura.
Partiti, sindacati, movimenti, istituzioni, ceti, classi, ideologie e politiche, dottrine e prassi danno vita al composito quadro della storia sociale italiana ed europea degli ultimi cento anni. Tutto ciò rende l'emeroteca del "Salvemini" particolarmente adatta ad offrire al pubblico dei ricercatori e soprattutto degli studenti uno strumento non solo di consultazione, ma anche di didattica implicita.
Del resto, la sua origine è specchio di un impegno che ha preso le mosse (e in parte tuttora vi attinge) dal contributo spontaneo di studiosi, testimoni del tempo, militanti politici e sociali che hanno affidato alla paziente opera di un servizio di pubblica lettura il segno di una continuità ideale di valori civili e culturali.

Libri e periodici doppi in scambio

Libri

Gli elenchi dei libri sono in fase di aggiornamento

Periodici

Mondoperaio - Il Ponte - Astrolabio. Problemi della vita italiana - Lavoro italiano - Studi storici - Critica Sociale - Critica marxista - Nuova Storia Contemporanea - Historia 16 - Il Mondo - Bandiera rossa - Biblioteca della Libertà - Comunità - Critica liberale - Ha Keillah - Altri periodici

Consultazione

L'accesso alla consultazione è libero, nel rispetto del regolamento interno.
La Biblioteca aderisce dal 1996 al Polo informatico piemontese del Servizio Bibliotecario Nazionale. Il catalogo è quindi consultabile online e l'utente può disporre in loco di postazioni Internet e della possibilità di connessione a banche dati nazionali e internazionali.

Servizi

Prestito locale

Sono ammessi al servizio tutti gli utenti.
Per usufruirne è sufficiente compilare l’apposita scheda in distribuzione nella sala di lettura.
Il servizio è gratuito.
Possono essere prese in prestito contemporaneamente al massimo tre opere dell'Istituto Salvemini.
La durata del prestito è di un mese e può essere prorogata, previo contatto almeno telefonico, solo nel caso in cui le medesime opere non siano state richieste da altri utenti.
Sono esclusi dal prestito:
- Periodici (collocazioni Per, PRu, PEs)
- Opere in precario stato di conservazione
- Opere con collocazione: Q, R, LG, Cons
- Libri e opuscoli editi prima del 1961

Prestito interbibliotecario

Prestito in uscita:
La biblioteca può prestare le proprie opere ad altre biblioteche nazionali ed estere. La richiesta può essere inoltrata compilando il modulo online ovvero scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il prestito ha la durata di un mese a decorrere dalla data di arrivo presso la biblioteca ricevente e può riguardare due opere al massimo, con l’esclusione delle tipologie già elencate per il prestito locale.
Essendo la nostra una biblioteca privata, non opera in regime di reciprocità gratuita, ma chiede il rimborso delle spese sostenute con accredito su Iban n. IT 98 D 02008 01058 000100929707 intestato a Istituto di studi storici Gaetano Salvemini.
I volumi vengono spediti tramite posta raccomandata e se ne richiede la restituzione con lo stesso mezzo.
La biblioteca ricevente è responsabile delle opere concesse in prestito e si impegna al loro reintegro in caso di smarrimento o danneggiamento.

Prestito in entrata:
Gli utenti che accedono alla sede di via del Carmine 14 possono richiedere il prestito di opere appartenenti ad altre biblioteche, nazionali ed estere, che prevedano tale servizio.
I lettori si impegnano a rispettare le condizioni prescritte dalle biblioteche interpellate e a sostenere i relativi costi di spedizione.

Fornitura di documenti

La biblioteca fornisce copia cartacea o digitale dei propri documenti a chi ne faccia richiesta nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore.
Fotocopie e scansioni digitali possono essere richiesti compilando il modulo online ovvero scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Costi e modalità di pagamento. Fotocopie: formato A4 euro 0,15, formato A3 euro 0,25. Scansioni: euro 0,30. Pagamento con accredito su Iban n. IT 98 D 02008 01058 000100929707 intestato a Istituto di studi storici Gaetano Salvemini.
La biblioteca fornisce altresì agli utenti in sede assistenza nella richiesta di copie ad altre biblioteche, compatibilmente con la loro disponibilità al servizio e nel rispetto dei limiti normativi vigenti.

Fotocopie e scansioni in sede

Possono essere effettuate nel rispetto dei limiti normativi vigenti in materia di diritto d’autore.
Sono esclusi dalla fotocopiatura:
- volumi di formato superiore allo specchio della fotocopiatrice (45 x 30 cm.)
- documenti in precario stato di conservazione
Costi e modalità di pagamento. Fotocopie: formato A4 euro 0,10, formato A3 euro 0,20.
Su richiesta possono essere fatte scansioni di testi e periodici in formato A4 e spedite. Costo del servizio a scansione euro 0,30.
Gli utenti possono eseguire fotografie con propria attrezzatura, nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore.

Biblioteca digitale

Presso la sede della biblioteca è possibile consultare la copia digitale del periodico “Avanti!”, disponibile per l’edizione piemontese dal 1918 al 1920, per l’edizione nazionale dal 1896 al 1926 e per l’edizione parigina dal 1926 al 1935, ed infine per l'edizione nazionale dal 1949 al 1954 e dal 1969 al 1993.
Il formato Pdf dei file consente di effettuare la ricerca di parole nel testo.
Il servizio è gratuito. A pagamento si possono richiedere stampe su carta di singoli articoli o spedizione dei file al costo di 1 € l'uno fino a 10 copie e di 0,50 € per un numero di copie superiore.

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Archivio

L'Archivio dell'Istituto

L'Archivio

L'Istituto persegue finalità di archivio storico conservando la documentazione relativa ad alcuni movimenti politici e sociali piemontesi, con annesse una fototeca, una manifestoteca e un fondo di testimonianze orali sulla vita sociale e politica del secondo dopoguerra.

Sin dalla sua fondazione nel 1977 l'Istituto Salvemini si è posto l'obiettivo di salvaguardare una parte del patrimonio storico e documentario di natura politica e sociale esistente sul territorio piemontese. Si trattava di un insieme di carte disperse in archivi pubblici e soprattutto privati, raramente ordinate e tanto meno consultabili, minacciate in misura crescente da una definitiva dispersione prossima alla scomparsa e alla irreperibilità, legate anche a testimonianze orali sempre più aleatorie e inesorabilmente sempre più rare.
Si è dato quindi vita ad un'ampia sezione archivistica dove sono confluiti in questi decenni documenti e carte d'archivio versati a più riprese da una pluralità di soggetti istituzionali e di privati, con l'obiettivo di recuperare quanto più possibile parti di quel patrimonio, nella consapevolezza che solo in tal modo si sarebbe potuto garantire la conservazione di una memoria storica preziosa per l'identità civile e sociale della nostra regione.
La documentazione acquisita è stata in gran parte ordinata, catalogata e resa consultabile su supporto informatico. Essa si caratterizza secondo alcuni filoni specifici.

Orari

L'archivio si trova in
Via del Carmine 14 a Torino
e è aperto nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì, ore 10,00-19,00
giovedì, ore 13,30-19.
Secondo e quarto sabato del mese, ore 15,00-19,00
Seconda e quarta domenica del mese, ore 10,00-14,00

Contatti

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Catalogo online

Elenco Fondi

I fondi sindacali

Conservano principalmente la documentazione della Uil Piemonte nelle sue diverse provenienze territoriali e di categoria, oltre ad alcuni fondi personali, a partire dalla fondazione nel 1950, ma con particolare riguardo al periodo dal 1960 ad oggi.

I fondi politici

Comprendono la documentazione organizzativa interna, la corrispondenza, il dibattito politico e congressuale, l'attività amministrativa, il materiale propagandistico e informativo della Federazione di Torino del Psi dagli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, anche nelle sue articolazioni territoriali. Allo stesso arco di tempo risale la documentazione concernente movimenti e partiti di area democratica e di estrema sinistra.
Vi si annoverano inoltre numerosi archivi privati di personalità politiche regionali o di semplici militanti in vari partiti e movimenti.

I fondi di associazioni

Vi trovano posto le carte di alcune realtà dell'associazionismo democratico del dopoguerra, come la Fnism Federazione nazionale insegnanti, il Club Turati di Torino, l'Associazione Partigiani Matteotti del Piemonte e, più recentemente, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta.

Altri fondi

Conservano principalmente la documentazione della Uil Piemonte nelle sue diverse provenienze territoriali e di categoria, oltre ad alcuni fondi personali, a partire dalla fondazione nel 1950, ma con particolare riguardo al periodo dal 1960 ad oggi.

Nastroteca

L’archivio audiovisivo è composto da 216 audiocassette, di cui 121 conservano la registrazione di interviste ad altrettante donne impegnate nelle professioni imprenditoriali, mediche, legali e in attività politiche. Rappresentano il frutto di ricerche patrocinate dall’Istituto negli anni 2000-2005 svolte sul territorio regionale. Le restanti costituiscono un fondo eterogeneo di registrazioni di manifestazioni politiche e culturali degli anni ottanta e novanta.
L’archivio audiovisivo conserva inoltre 50 cassette VHS riguardanti manifestazioni politiche e sindacali degli anni ottanta e novanta e 35 bobine di nastro magnetico contenenti le registrazioni sonore di congressi e convegni politici e sindacali degli anni settanta e ottanta tenutisi a Torino e a Biella. Tale materiale è stato acquisito insieme ai fondi archivistici della Uil Piemonte e della Federazione provinciale torinese del Psi, nonché della sezione di Biella del Psi. Il materiale è in attesa di catalogazione.

Fototeca

L’archivio fotografico è composto da circa 3.700 fotografie, in gran parte inerenti ai fondi della Uil Piemonte e della Federazione provinciale del Psi a Torino oltre che a fondi personali (Giuseppe Romita, Vera Pagella) e a donazioni isolate. L’archivio è tuttora in fase di riordino e verrà catalogato con Guarini Patrimonio, digitalizzato e riversato nella Fototeca regionale.
Il materiale in esso raccolto percorre un arco cronologico molto esteso, dagli anni dieci del Novecento al primo decennio del XXI secolo, e offre una documentazione iconografica piuttosto sfaccettata: i fondi sindacale e politico riuniscono immagini di convegni nazionali e internazionali, di elezioni di commissioni interne di fabbrica, di comizi, di attività di proselitismo e formazione, di iniziative di solidarietà, cortei e manifestazioni, di celebrazioni di anniversari storici, e, non ultime, di note di costume e cultura.

Manifestoteca

Il fondo manifesti politici e sindacali è costituito da una raccolta di circa 1.700 manifesti, provenienti rispettivamente dalla Federazione provinciale torinese del Partito socialista italiano e dall’Unione regionale piemontese del sindacato Uil. Si tratta prevalentemente di manifesti di grande formato (cm 100x70), editi sia a livello nazionale che locale, ascrivibili ad un periodo che va dal secondo dopoguerra agli anni novanta.
Questo materiale riveste un notevole interesse storico e non è privo di rilievo estetico: ne sia esempio la serie di manifesti ideati da Ettore Vitale, il grafico che curò a partire dagli anni settanta l’immagine coordinata del Partito socialista, coniugando un rigoroso ordine tipografico con immagini di estrema concentrazione simbolica, in un linguaggio rimasto esemplare per immediatezza ed efficacia comunicativa. Il fondo è stato in buona parte (1.312 manifesti) catalogato negli anni 2003-2005 mediante il software Guarini Patrimonio e reso disponibile alla consultazione. È in corso la digitalizzazione che ne permetterà il riversamento on-line nella Fototeca regionale.

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Pubblicazioni

Pubblicazioni

Collana presso Franco Angeli Editore

La collana pubblica i risultati di ricerche promosse dall’Istituto, con riferimento in particolare a due filoni di indagine: Storia delle dottrine dei movimenti politici e sociali; Studi internazionali.

Comitato scientifico: Patrizia AUDENINO, Università di Milano; Alfonso BOTTI, Università di Modena e Reggio Emilia; Marco BRUNAZZI, Università di Bergamo; Marco BUTTINO, Università di Torino; Valerio CASTRONOVO, Università di Torino; Luciano GALLINO, Università di Torino; Emilio PAPA, Università di Torino; Massimo L. SALVADORI, Università di Torino; Sergio SOAVE, Università di Torino.

I volumi della collana sono sottoposti alla valutazione preventiva di referees anonimi.

Emilo R. Papa (Ed.), Il positivismo nella cultura italiana tra Otto e Novecento, Milano 1985, pp. 486 (esaurito)

Attilio Tempestini, Laici e clericali nel sistema partitico italiano. La Costituente e l'articolo 7, Milano 1987, pp. 200

Emilio R. Papa, Ritorno alla politica. Problemi del socialismo della democrazia, Milano 1988, pp. 130

Maria Malatesta, I signori della terra. L'organizzazione degli interessi agrari padani (1860-1914), Milano 1989, pp. 413

Alberto Masoero e Antonello Venturi (Eds.), Russica. Studi e ricerche sulla Russia contemporanea, Milano 1990, pp. 509

Patrizia Audenino, Un mestiere per partire. Tradizione migratoria, lavoro e comunità in una vallata alpina, Milano 1990 pp. 281 (esaurito)

Francesco Tuccari, Carisma e leadership nel pensiero politico di Max Weber, Milano 1991, pp. 270

Patrizia Audenino (Ed.), Democratici e socialisti nel Piemonte dell'Ottocento, Milano 1995, pp. 491

Lorenzo Riberi (Ed.), La Germania allo specchio della storia, Milano 1995, pp. 246

Sergio Soave (Ed.), Un eretico della sinistra. Angelo Tasca dalla militanza alla crisi della politica, Milano 1995, pp. 225

Federico Fornaro, Giuseppe Romita. L’autonomia socialista e la battaglia per la Repubblica, Milano 1996, pp. 252

Anna Chiarloni, Germania '89. Cronache letterarie della riunificazione tedesca, Milano 1998, pp. 138

Barbara Bracco, Storici italiani e politica estera. Tra Salvemini e Volpe 1917-1925, Milano 1998, pp. 228

Caterina Simiand (Ed.), I deputati piemontesi all'Assemblea Costituente, Milano 1999, pp. 639

Alberto Masoero e Antonello Venturi (Eds.), Il pensiero sociale russo. Modelli stranieri e contesto nazionale, Milano 2000, pp. 311

Elia Bosco (Ed.), La nuova Germania. Società, istituzioni, cultura politica dopo la riunificazione, Milano 2000, pp. 496

Lorenzo Riberi, Arthur Rosenberg. Democrazia e socialismo tra storia e politica, Milano 2001, pp. 503

Maria Teresa Silvestrini, Caterina Simiand, Simona Urso (Eds.), Donne e politica. La presenza femminile nei partiti politici dell’Italia repubblicana, Torino, 1945-1990, Milano 2005, pp. 778

Anna Balzarro, Io ero il daziere e lui un mediatore. Partigiani e fascisti nei paesi dell’Oltrepò Pavese, Milano 2007, pp. 240

Adriana Castagnoli (Ed.), L’imprenditoria femminile in Italia. Il caso emblematico del Piemonte, Milano 2007, pp. 307

Patrizia Audenino e Paola Corti (Eds.), Donne e libere professioni. Il Piemonte del Novecento, Milano 2007, pp. 396

Krystyna Jaworska (Ed.), Polonia tra passato e futuro. Percorsi di cultura contemporanea, Milano 2008, pp. 407

Anna Chiarloni (Ed.), Oltre il muro. Berlino e i linguaggi della riunificazione, Milano 2009, pp. 205

Simone Attilio Bellezza, Il tridente e la svastica. L'occupazione nazista in Ucraina orientale, Milano 2010, pp. 243

Elia Bosco e Josef Schmid (Ed.), La Germania rosso-verde, Milano 2010, pp. 402

Krystyna Jaworska e Caterina Simiand (Eds.), Solidali con Solidarność. Torino e il sindacato libero polacco, Milano 2011, pp. 217

Collana presso Rubbettino editore

Presso Rubbettino editore l’Istituto Salvemini cura una collana suddivisa in due serie: Storia contemporanea e Ispanistica.

Tutti i volumi della collana sono sottoposti alla valutazione preventiva di referees anonimi.

La collana di Storia contemporanea è diretta da Patrizia AUDENINO, Università di Milano.
Comitato scientitico: Elia BOSCO, Università di Torino; Marco BRUNAZZI, Università di Bergamo; Marco BUTTINO, Università di Torino; Valerio CASTRONOVO, Università di Torino; Alberto CAVAGLION, Università di Firenze; Anna CHIARLONI, Università di Torino; Krystyna JAWORSKA, Università di Torino; Massimo L. SALVADORI, Università di Torino; Antonello VENTURI, Università di Pisa; Claudio VERCELLI, Istituto Salvemini.

Patrizia Audenino (Ed.), Il prezzo della libertà. Gaetano Salvemini in esilio (1925-1949), Soveria Mannelli 2009, pp. 426

Marco Novarino, Compagni e liberi muratori. Socialismo e massoneria dalla nascita del Psi alla Grande guerra, Soveria Mannelli 2015, pp. 37

La collana di Ispanistica è diretta da Alfonso BOTTI, Università di Modena e Reggio Emilia.
Comitato scientifico: Alfonso BOTTI, Università di Modena e Reggio Emilia; Marco CIPOLLONI, Università di Modena e Reggio Emilia; Massimiliano GUDERZO, Università di Firenze; Marcella AGLIETTI, Università di Pisa; Marco NOVARINO, Università di Torino.

Alfonso Botti e Massimiliano Guderzo (Ed.), L'ultimo franchismo tra repressione e premesse della transizione (1968-75), Soveria Mannelli 2009, pp. 359

Alfonso Botti (Ed.), Clero e guerre spagnole in età contemporanea (1808-1939), Soveria Mannelli 2011, pp. 448

Maria Elena Cavallaro, La Spagna oltre l’ostacolo. La transizione alla democrazia: storia di un successo, Soveria Mannelli 2013, pp. 211

Maria Elena Cavallaro e Guido Levi (Eds.), Spagna e Italia nel processo di integrazione europea (1950-1992), Soveria Mannelli 2013, pp. 316

Alfonso Botti, Marco Cipolloni, Vittorio Scotti Douglas (Eds.), Ispanismo internazionale e circolazione delle storiografie negli anni della democrazia spagnola (1978-2008), Rubbettino, 2014, pp. 597

Stefano De Tomasso, Voci dalla Spagna. La radio antifascista e l'Italia (1936-1939), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2016, pp. 282.

Spagna contemporanea

Spagna contemporanea. Semestrale di storia, cultura e istituzioni, diretta da Alfonso Botti e Claudio Venza, è nata nel 1992 per iniziativa congiunta di un gruppo di studiosi della storia e della cultura spagnola dei sec. XIX e XX e dell'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino. Dal 2005 ha formalizzato la pratica di peer review già adottata negli anni precedenti.

www.spagnacontemporanea.it
Spagna contemporanea si pone come una rivista-ponte capace di suscitare l'interesse e di trovare interlocutori in vari ambiti, accademici, disciplinari e geografici. Anzitutto e ovviamente in quello della ricerca ispanistica che sul piano storiografico, in Italia, non è mai fuoriuscita dalla rapsodicità di pur pregevoli contributi. Da questo punto di vista essa si è posta, quasi naturalmente, come sede di animazione, coordinamento e possibile approdo di quanto nell'ambito della contemporaneistica italiana guarda alla Spagna come oggetto di ricerca storiografica.
In secondo luogo, si è rivolta al mondo dell'ispanismo letterario italiano che, al di là delle frammentazioni disciplinari, ritiene che dai processi storici non si possa in alcun caso prescindere per la comprensione di una cultura e di una civiltà.
In terzo luogo Spagna contemporanea si è candidata a diventare interlocutrice e punto di riferimento delle giovani generazioni di ricercatori spagnoli che guardano con interesse alla storiografia italiana e alle relazioni italo-spagnole.
È dunque una rivista che adotta, per implicito che sia, l'approccio comparatista nel porre in relazione, più che singoli episodi, i processi storici dei due paesi, contribuendo all'incremento delle relazioni scientifiche e culturali e al consolidamento dei tentativi che, con convegni e pubblicazioni, hanno segnato punti importanti negli ultimi anni.

Coordinatore della redazione: Marcella Aglietti
Comitato di redazione: Carmelo Adagio (Università di Urbino), Marcella Aglietti (Università di Pisa), Alfonso Botti (Università di Modena e Reggio Emilia), Luciano Casali (Università di Bologna), Giovanni C. Cattini (Universitat de Barcelona), Maria E. Cavallaro (IMT Lucca), Marco Cipolloni (Università di Modena e Reggio Emilia), Nicola Del Corno (Università di Milano), Walter Ghia (Università di Campobasso), Massimiliano Guderzo (Università di Firenze), José Luis Ledesma (Universidad de Zaragoza), Marco Novarino (Università di Torino), Marco Puppini (IRSML Friuli-Venezia Giulia), Javier Rodrigo Sánchez (Universitat Autònoma de Barcelona), Vittorio Scotti Douglas (Università di Trieste), Leonida Tedoldi (Università di Verona), Jorge Torre Santos (Università di Milano), Claudio Venza (Università di Trieste)
Comitato scientifico: José Álvarez Junco (UCM, Madrid), Julio Aróstegui Sánchez (Universidad Carlos III, Madrid), Paul Aubert (Université de Provence, Aix-Marseille I), Jean René Aymes (Emerito Université Paris III), Walter L. Bernecker (Universität Erlangen-Nürnberg), Carolyn P. Boyd (University of California, Irvine), Jordi Canal (EHESS, Paris), Silvana Casmirri (Università di Cassino), Giuliana Di Febo (Università Roma Tre), Gérard Dufour (Université de Provence, Aix-Marseille I), Chris Ealham (Saint Louis University, Madrid), Charles Esdaile (University of Liverpool), Pere Gabriel (UAB Barcelona), José Luis García Ruiz (UCM, Madrid), Fernando García Sanz (C.S.I.C., Madrid), Alberto Gil Novales (Emerito UCM, Madrid), Rosa Maria Grillo (Università di Salerno), Santos Juliá (UNED, Madrid), Emilio La Parra López (Universidad de Alicante), José Luis Ledesma Vera (Universidad de Zaragoza), Pablo Martín de Santa Olalla (Universidad de Navarra), Carme Molinero (UAB Barcelona), Feliciano Montero (Universidad de Alcalá de Henares), Javier Moreno Luzón (UCM, Madrid), Marco Mugnaini (Università di Pavia), Xosé Manoel Núñez Seixas (Universidad de Santiago de Compostela), Isabel María Pascual Sastre (Universidad Rey Juan Carlos, Madrid), Juan Carlos Pereira Castañares (UCM, Madrid), Sisinio Pérez Garzón (Universidad de Castilla-La Mancha), Manuel Pérez Ledesma (Universidad Autónoma de Madrid), Giulia Quaggio (Università di Verona), Gabriele Ranzato (Università di Pisa), Patrizio Rigobon (Università di Venezia), Javier Rodrigo Sánchez (Universidad de Zaragoza), Manuel Santos Redondo (UCM, Madrid), Ismael Saz (Universidad de Valencia), Manuel Suárez Cortina (Universidad de Cantabria), Nigel Townson (UCM, Madrid), Pere Ysás (UAB Barcelona)
Collaboratori di redazione: Guya Accornero, Mireno Berrettini, Elena Errico, Guido Levi, Altea Villa
Segreteria di redazione: Dolors Garcés Llobet, Caterina Simiand
Redazione: Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, via del Carmine 14, 10122 Torino.
Corrispondenza e scambi vanno inviati alla Redazione; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.spagnacontemporanea.it
Amministrazione e distribuzione: Edizioni dell'Orso, via Rattazzi 47, 15100 Alessandria, tel/fax 0131/252349- 257567 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.ediorso.it

Biblioteca di 'Spagna contemporanea'

La collana è diretta da Alfonso Botti e Claudio Venza e nasce per iniziativa dell’omonima rivista pubblicata dall’Istituto Salvemini.
Accoglie studi e ricerca sulla storia spagnola del XIX e XX secolo, avvalendosi, in particolare, del contributo dell’ispanismo culturale e storiografico italiano.

Paola Corti, Alejandro Pizarróso Quintéro, Giornali contro. “Il Legionario” e “Il Garibaldino”. La propaganda degli italiani nella guerra di Spagna, Alessandria, Edizioni Dell’Orso, 1993, pp. 251 (esaurito)

Marco Mugnaini, Italia e Spagna nell'età contemporanea. Cultura, politica e diplomazia (1814-1870), Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1994, pp. 364 (esaurito)

Gabriele Ranzato, La difficile modernità e altri saggi sulla storia della Spagna contemporanea, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 1997, pp. 231 (esaurito)

Ugo Frasca, La Spagna e la diplomazia italiana dal 1928 al 1931. Dalla Revisione dello statuto di Tangeri alla Seconda Repubblica, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2000, pp. 261

Eulàlia Vega (Ed.), Pensando alla Catalogna. Cultura, storia e società, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2008, pp. 159

Michele Francone, Percorso nella guerra civile spagnola. El camino en la Guerra Civil (1937-1939), Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2009, pp. 177

Altri Editori

L’Istituto Salvemini, nel corso degli anni, ha pubblicato presso editori diversi sia ricerche che ha promosso che atti di convegni a suo tempo realizzati.

Marco Brunazzi (Ed.), Umberto Calosso antifascista e socialista. Atti del convegno storico commemorativo di Asti 13-14 ottobre 1979, Venezia, Padova, Marsilio, 1981, pp. 269

AA.VV., Sindacato e classe operaia nell'età della Seconda Internazionale, Firenze 1983, pp. 482 (esaurito)

Bruno Bezza, Salario e cannoni. Tra la fabbrica e il fronte durante la grande guerra, Roma, Ediesse, 1984, pp. 252 (esaurito)

Marco Brunazzi e Anna Maria Fubini (Eds.), Gli ebrei dell'Europa orientale dall'utopia alla rivolta, Milano, Comunità, 1985, pp. 240 (esaurito)

Gianpaolo Fissore, La cultura operaia nei giornali di fabbrica a Torino 193-1955, Torino, Edizioni della Provincia di Torino, 1987, pp. 221

Felicita Ferrero, Il grande gelo, Cuneo, L'Arciere, 1988, pp. 237

Marco Brunazzi e Anna Maria Fubini (Eds.), Ebraismo e cultura europea del '900, Firenze, La Giuntina, 1990, pp. 203

Michele Nani, Liliana Ellena, Marco Scavino, Il "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo tra cultura e politica. Un'immagine e la sua fortuna, Torino, Edizioni Angolo Manzoni, 2002, pp. 128

Federico Fornaro, Giuseppe Saragat, Venezia, Marsilio editori, 2003, pp. 384

AA.VV., L'imprenditoria femminile in Piemonte. Giornata di studi. Torino, 6 dicembre 2001, a cura della Regione Piemonte, Commissione pari opportunità uomo-donna, in collaborazione con Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino, 2003, pp. 94

AA.VV.,Donne imprenditrici e professioniste nel Piemonte del `900, Atti del convegno, Torino 16 dicembre 2004, a cura della Regione Piemonte, Commissione pari opportunità uomo-donna, in collaborazione con Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino 2005, pp. 70

Silvia Parlagreco (Ed.), Costruttivismo in Polonia, Torino, Bollati Boringhieri, 2005, pp. 374 (esaurito)

Francesco Persio, Fernando Santi. L’uomo, il sindacalista, il politico, Roma, Ediesse, 2005, pp. 397

Vittorio Scotti Douglas (Ed.), Gli italiani in Spagna nella guerra napoleonica (1807-1813). I fatti, i testimoni, l’eredità, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2006, pp. 520

Krystyna Jaworska (Ed.), 1944: Varsavia brucia. L'insurrezione di Varsavia tra guerra e dopoguerra, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2006, pp. 143

Alfonso Botti (Ed.), Le patrie degli spagnoli. Spagna democratica e questioni nazionali (1975-2005), Milano, Bruno Mondadori, 2007, pp. 391

AA. VV., Pacificazione e riconciliazione in Spagna, in “Storia e problemi contemporanei” , n. 47, a. 2008, pp. 109

Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Catalogo dei periodici, Torino, Sintagma, 1989, pp. 128

Alessandra Lucà (Ed.), II fondo russo dell'Istituto Salvemini, Torino, 1997 (esaurito)

Andrzej Wajda, Il teatro della coscienza. Tre messe in scena dai romanzi di Dostoevskij, a cura di Silvia Parlagreco, trad. di Margherita Bacigalupo, Corazzano, Titivillus, 2012, pp. 333

Liza Candidi T.C., Spazi di memoria nella Berlino post-socialista, Milano-Udine, Mimesis, 2013, pp. 345

Paola Marchi (a cura di), Donne, genere e giornali. Il Coordinamento delle giornaliste del Piemonte e della Valle d’Aosta (1977-1982), Torino, Centro stampa Regione Piemonte, 2013, pp. 275

Emiliana Losma (a cura di), Angiola Massucco Costa, Torino, Consulta Femminile Regionale del Piemonte, 2014, pp. 117

Donatella Sasso (a cura di), Nicoletta Vacca Orrù Casiraghi, Torino, Consulta Femminile Regionale del Piemonte, 2014, pp. 109

Donatella Sasso (a cura di), Giovanna Incisa Cattaneo, Torino, Consulta Femminile Regionale del Piemonte, 2014, pp. 96

Caterina Simiand (a cura di), Maria Magnani Noya, Torino, Consulta Femminile Regionale del Piemonte, 2014, pp. 158

Donatella Sasso, A fianco di Solidarność. L’attività di sostegno al sindacato polacco nel Nord Italia (1981-1989), in «Quaderni della Fondazione Romana Marchesa J.S. Umiastowska», vol. 12, 2014, pp. 95

L’Istituto Salvemini ha collaborato alla pubblicazione di volumi promossi da altri enti su temi di storia contemporanea e storia delle dottrine politiche.

Patrizia Audenino, L’avvenire del passato. Utopia e moralità nella sinistra italiana alle soglie del XX secolo, Milano, Unicopli, 2002, pp. 305

Mario Renosio e Claudio Vercelli (Eds.), Memorie d’acciaio. L’Unione Sovietica tra stalinismo e politiche repressive di stato, Asti, Edizioni Israt, 2004, pp. 248

Marco Neiretti (Ed.), All’alba della repubblica italiana, Biella, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 2006, pp. 61

Piero Barberis (Ed.), Studiare il presente. I quaderni del Centro Polis n. 2, Vercelli, Edizioni Saviolo, 2006, pp. 245

Piero Barberis (Ed.), Il filo di Arianna. I quaderni del Centro Polis n. 3, Vercelli, Edizioni Mercurio, 2009, pp. 196

Marzia Ponso, Una storia particolare. «Sonderweg» tedesco e identità europea, Bologna, il Mulino, 2011, pp. 600

Impegno costante dell’Istituto Salvemini è la particolare attenzione rivolta al mondo della scuola e ai processi educativi delle giovani generazioni, a Torino come in tutta la regione Piemonte. Nel corso degli anni l’Istituto ha realizzato alcune dispense didattiche, a corredo dei percorsi proposti, e due dvd, dedicati a Torino al lavoro e alla figura di Gaetano Salvemini.

AA.VV., Pregiudizio, intolleranza, razzismo nell’Italia del Novecento, Torino, CeSeDi - Provincia di Torino, s.d. (1991), pp. 100 (esaurito)

AA.VV., Il pregiudizio razziale nella storia contemporanea, Torino, CeSeDi - Provincia di Torino, s.d. (1995), pp. 192 (esaurito)

AA.VV., Globalizzazione e razzismo. I. Pregiudizio e razzismo dal totalitarismo alla globalizzazione II. Le relazioni internazionali nell’era della globalizzazione, Torino, CeSeDi - Provincia di Torino, s.d. (2002), 2 voll., pp. 193, 143


Prodotti multimediali

Salvemini Professor Gaetano, sovversivo di Niccolò Bruna, consulenza storica di Patrizia Audenino e Annalisa Caffa, produttore: Carlo Boccazzi Varotto, coordinamento: Caterina Simiand, 2009

Torino al lavoro: dalla ricostruzione allo sviluppo documentario della mostra a cura della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione Istituto Gramsci, Fondazione Vera Nocentini, Istituto Salvemini, Archivio AMMA; ANCR, Archivio storico FIAT, ISTORETO, CGIL, CISL, UIL, Fondazione Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema, Associazione Amici Museo del Cinema, CSI Piemonte.

L’Istituto Salvemini ha collaborato alla realizzazione di alcune ricerche e alla pubblicazione di alcuni volumi dell’Associazione Partigiani Matteotti del Piemonte. L’Associazione nata a Torino nel 1945, ha cessato la sua attività nel 2000.

Agostino Conti (Augusto), Franco Fiorensoli (Eds.), Le “Matteotti” nel C.V.L. Storia della divisione “Renzo Cattaneo”, Torino, Associazione Partigiani Matteotti del Piemonte, 1970, pp. 333 (esaurito)

Marco Herman, Diario di un ragazzo ebreo. Da Leopoli a Torino nella seconda guerra mondiale, Prefazione di Primo Levi, Cuneo, L’Arciere, 1984, pp. 92

Bruno Meriggi (Ed.), La IV Brigata “Maurizio Vercesi” (Italiani e Cecoslovacchi nella Resistenza), Stradella, Associazione Partigiani Matteotti Oltrepò Pavese, 1986, pp. 37

Marco Brunazzi e Agostino Conti (Eds.), Le formazioni Matteotti nella lotta di Liberazione, Cuneo, L'Arciere, 1986, pp. 152 (esaurito)

Agostino Conti (Augusto), Giuseppe Ardizzone (Eds.), La resistenza dei soldati slovacchi in Italia, a cura dell’Associazione Partigiani Matteotti del Piemonte, Cuneo, L’Arciere, 1987, pp. 164

Giancarlo Subbrero (Ed.), La Divisione Matteotti “Marengo”: profilo di una formazione partigiana, in «Quaderno di storia contemporanea» n. 115, 1994

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Attività

Attività e Ricerca

Le nostre attività

L’Istituto Salvemini promuove e organizza attività di ricerca, di documentazione e di divulgazione nel campo degli studi di storia contemporanea italiana ed internazionale. Nato nel 1977 seguendo l’ispirazione di alcuni grandi storici quali Giorgio Spini, Massimo Salvadori e Franco Venturi, nel 1981 assunse l’attuale denominazione e da allora è presieduto dal prof. Valerio Castronovo. Nello stesso anno prese corpo la biblioteca specialistica e iniziarono le acquisizioni archivistiche. Il patrimonio dispone ora di oltre 50.000 volumi e di 3.700 raccolte di periodici, nonché di un archivio sui movimenti politici e sociali in Piemonte nel ‘900, la cui rilevanza è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali.
Nel corso dei decenni è stata promossa un’intensa attività di ricerca che ha alimentato tre collane editoriali e numerose altre pubblicazioni. A partire dal 1992 l’Istituto pubblica, nell’ambito dei suoi studi di storia internazionale, la rivista “Spagna contemporanea. Semestrale di storia, cultura e bibliografia”, espressione dell’ispanismo storiografico italiano. Molto attivo anche nell’ambito della formazione didattica, ha collaborato fin dal 1990 con il Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino e organizzato, dal 2011, le “Olimpiadi di Storia” in collaborazione con il Miur e altri enti ed istituzioni scolastiche.

Leggi il programma di attività del 2017

Richerche in corso

Progetto di ricerca 'La rappresentazione del lavoro delle donne nel cinema muto italiano'.

Durante la seconda rivoluzione industriale l'affermazione del cinema come medium di massa e del lavoro femminile pagato fuori casa sono due caratteristiche della società occidentale moderna. L'urbanizzazione contribuisce all'erosione delle costruzioni sociali del maschile e del femminile permettendo a molte donne di accedere a un livello di istruzione superiore, a nuove mansioni lavorative e, quindi, a una maggiore autonomia e a un nuovo status sociale. Le mutazioni della modernità per le donne vengono riassunte nella figura della Donna Nuova, codificazione di genere attraverso cui le donne desiderano un riconoscimento diverso da quello attribuito dai ruoli femminili tradizionali di moglie e di madre. La Donna Nuova costruisce nuove relazioni con il tempo libero e il piacere. E il cinema diventa luogo di negoziazione immaginaria tra la tradizione e i comportamenti moderni. Le Dive costruiscono identità sociali alternative per le spettatrici, incoraggiando o inventando nuovi bisogni e desideri.
Applicando i risultati degli studi sulla divisione sessuale del lavoro al cinema muto italiano, in questa ricerca si vogliono indagare i messaggi veicolati dalle pellicole rispetto al rapporto tra donne e lavoro in un periodo di forte mutamento (e di forti ostacoli al mutamento) della condizione sociale femminile (rivendicazione dei diritti sociali, civili e politici, aumento delle opportunità lavorative causa impegno degli uomini nelle trincee).
Le trasformazioni prodotte dalla prima guerra mondiale vengono inserite nelle pellicole italiane? La produzione cinematografica può essere considerata opera d'arte di contenuto sociale? Quale ruolo riveste il lavoro femminile all'interno delle pellicole cinematografiche dell'epoca?

Obiettivi della ricerca
Con questo progetto si vuole proporre un'indagine sulla rappresentazione delle donne che lavoravano nel cinema muto italiano su due livelli:
1. la rappresentazione del lavoro nelle pellicole (fiction e documentari).
2. i diversi status di lavoratrice nella filiera cinematografica italiana.

Stato dell'arte relativo alla tematica oggetto del progetto
Per quanto riguarda l'apporto femminile alla produzione cinematografica italiana gli studi si sono concentrati sulla ricostruzione delle biografie delle dive più famose viste, quasi sempre, attraverso lo stereotipo di vamp e donne fatali. Negli ultimi anni qualcosa è iniziato a cambiare, grazie soprattutto al progetto internazionale Women Films Pioneers, nato nel 1993 grazie alla professoressa Jaine Gaines della Columbia University, che ha tra i suoi scopi la creazione di un repertorio biografico delle pioniere del cinema mondiale. Uno degli elementi fondamentali di questo progetto è la volontà di inserirsi in un quadro di storia sociale, studiando le condizioni materiali del lavoro dei primi decenni del XX secolo, il sistema di relazioni entro cui esso si è svolto e le dinamiche di potere nei luoghi della produzione. Fin dalla nascita, infatti, il cinema rappresenta una sfera pubblica alternativa per cineaste e spettatrici e quindi un'opportunità per gli studiosi e le studiose di investigare le traiettorie del professionismo femminile di inizio Novecento.

Sviluppi futuri del progetto Il progetto può essere sviluppato sia sincronicamente, mettendo a confronto i risultati della ricerca con la rappresentazione del lavoro delle donne in altre cinematografie (europee, per esempio in Spagna e in Polonia ed extraeuropee, attraverso il circuito internazionale Women and the Silent Screen e il progetto Women Film Pioneers della Columbia University) sia diacronicamente, proseguendo lo studio a partire dagli inizi degli anni Trenta del Novecento fino ai giorni nostri.

Fonti
Data la novità del tema si è pensato di elencare una serie di fonti, non esaustiva, in cui sarà possibile recuperare informazioni utili alla ricerca. Innanzitutto film di finzione e film dal vero prodotti in Italia nel periodo che va dal 1913 al 1919 ossia quando il sistema produttivo del periodo del muto è al culmine della produzione (lungometraggio, divismo, affermazione del cinema come mass medium). Vista la scarsità di fonti primarie grande attenzione sarà data alle fotografie di scena e ai materiali di promozione dei film. Saranno poi indagate le fonti di secondo livello sono rappresentate da: riviste di settore; riviste d'arte; riviste satiriche; quotidiani; giornali femminili; recensioni e cronache delle proiezioni; contratti cinematografici. Particolare attenzione verrà accordata alle interviste, alle biografie e alle autobiografie scritte dei/delle protagonisti/e del cinema muto italiano e ai materiali presenti nei fondi archivistici a loro intitolati. Infine verrà presa in considerazione la letteratura critica: opere generali sulla storia del cinema muto italiano, storie locali, dibattiti culturali e sociali sul ruolo del cinema nella formazione dell'immaginario, letteratura esistente sul ruolo e la funzione del lavoro delle donne prima, durante e dopo la prima guerra mondiale in Italia.

Collaborazioni ipotizzate
Museo Nazionale del Cinema di Torino – Fondazione Adriana Prolo, Archivio cinematografico Luce, Cineteca del Friuli, Cineteca Comunale di Bologna, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca Nazionale, Archivio Nazionale Cinema d'Impresa, European Film Gateway, blog Sempreinpenombra, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell'Impresa e dei Diritti Sociali (ISMEL), Women Film Pioneers, Columbia University, Women and the Silent Screen, Fondazione Ansaldo, Fondazione Dalmine, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda (AIDDA), APID Imprenditorialità Donna, Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA), Fondazione Marisa Bellisario, Fondazione Famiglia Piacenza, Fondazione Zegna, Associazione Archivio Storico Olivetti, Università degli Studi di Torino.

Iniziative a corredo
A corredo della ricerca sulla rappresentazione del lavoro delle donne nel cinema muto italiano si è pensato di creare una serie di incontri a partire dai materiali recuperati in fase di ricognizione. In particolar modo si è pensato a:
- proiezioni di film e documentari provenienti da cineteche e archivi
- creazione di documentari e narrazioni drammaturgiche ex novo
Questi eventi saranno caratterizzati dall'incontro tra arti diverse (cinema, teatro, musica,...) e dalla possibilità di nuove sperimentazioni di sonorizzazione delle pellicole.

Direzione scientifica
Emiliana Losma

Progetto di ricerca 'L'Italia e il sindacato libero polacco. Storia del Comitato di solidarietà con Solidarność'.

L'Istituto Salvemini da tempo ha avviato una serie di ricerche, convegni e pubblicazioni dedicati alla storia dei Paesi dell'Est Europa, attraverso due progetti pluriennali, il primo Polonia tra passato e futuro (2002-2004) e il secondo Est Europa. Città che cambiano, culture che mutano (2007-2009). La ricerca intende porsi in tale solco di indagini e proseguire il progetto avviato con il seminario organizzato a fine 2009 a Torino alla presenza del leader storico del sindacato libero polacco Lech Wałęsa e dei principali protagonisti italiani e polacchi del Comitato Aiuti alla Polonia e del Comitato di Solidarietà con Solidarność. Si tratta di esaminare le concrete iniziative di solidarietà che i sindacati torinesi con la Comunità Polacca di Torino e con gli enti locali e alcune associazioni del volontariato cattolico misero in atto d'intesa con le istanze.

Il progetto si sviluppa attraverso:

- La ricerca presso alcuni archivi di documenti importanti e quasi sempre inediti, utili per la comprensione di un periodo storico complesso, in cui le consuete relazioni internazionali fra sindacati e partiti politici assunsero nuove strade e strategie. Se fin da subito il sindacato e i movimenti di ispirazione cattolica sostennero con iniziative solidali il sindacato polacco di Solidarność, altre realtà sindacali e politiche espressero iniziali riserve che si dissiparono via via che la conoscenza dell’operato di Solidarność si faceva più evidente, soprattutto nel suo ruolo di difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini.
- La ricostruzione del dibattito che l’esperienza di Solidarność innescò all’interno delle istanze politiche e sindacali italiane attraverso un’ampia ricognizione delle fonti giornalistiche disponibili, riportando così alla memoria avvenimenti che sinora non hanno trovato adeguata valorizzazione storiografica, ma che hanno segnato un momento particolarmente intenso di confronto fra le varie centrali sindacali italiane sullo sfondo della politica internazionale delle rispettive aree politiche di riferimento.
- La raccolta di testimonianze orali di quanti hanno contribuito all’attività del Comitato o ne hanno conservato memoria storica.
- L'elaborazione e pubblicazione dei risultati della ricerca.

Progetto di ricerca sulla storia della Uil in Piemonte (1950-1984)

Gli studi sulla storia del movimento operaio e sindacale italiano hanno attraversato diverse stagioni negli ultimi decenni, in buona misura parallele all’ubicazione delle organizzazioni sindacali nella società e nella politica, così, dalle storie “generaliste”, che tendevano ad incentrarsi sull’azione dei gruppi dirigenti dei sindacati nell’ambito della politica e dei partiti politici di riferimento, si passava a una storiografia “operaista” e militante, nella quale il perimetro delle organizzazioni sindacali veniva scavalcato dall’ambito della classe. I limiti della storiografia operaista, insieme alla perdita di protagonismo delle organizzazioni operaie, portavano tuttavia a un suo progressivo declino, mentre dagli anni novanta del secolo scorso si sono affacciati nuovi modelli interpretativi sulla storia del movimento sindacale. In essi, i sindacati diventano protagonisti della loro storia, mentre insieme alle vicende della “diplomazia sindacale” ci sono rilevanti spazi dedicati ad aspetti come l’organizzazione o la contrattazione collettiva, configurando la possibilità di fare una “storia sindacale” delle organizzazioni stesse.

Una “storia sindacale” dei sindacati, quindi, fatta soprattutto attraverso le numerosissime fonti prodotte dalle organizzazioni. Tali modelli, legati anche a una maggior accessibilità alle stesse fonti e a un rinnovato impegno verso il loro utilizzo, hanno portato all’identificazione di percorsi comuni di ricerca, coinvolgendo soprattutto gli studi sulla storia della CISL e della CGIL.
Nel caso della storiografia sulla UIL, invece, sono rimasti ancora lungamente prevalenti gli studi focalizzati sulle vicende politiche, non di rado legate a un carattere memorialistico e/o biografico dei suoi dirigenti, il cui indubbio interesse lascia comunque aperte molte questioni sulla storia della confederazione. Si tratta di argomenti importanti, non solo per l’approfondimento sulla storia di un’organizzazione sindacale ancora piuttosto sconosciuta dal punto di vista scientifico com’è la UIL, ma anche per completare il quadro del movimento sindacale italiano nell’Italia repubblicana, che altrimenti rischia di essere eccessivamente schiacciato sulle prospettive delle due maggiori confederazioni sindacali. Un esempio rilevante in questo senso è quello dell’impostazione della UIL verso la rappresentanza sindacale nelle aziende nel dopoguerra, il cui carattere piuttosto originale e spesso in controtendenza rispetto alle posizioni della CISL e della UIL, rende il suo approfondimento certamente necessario.
Altrettanto importanti sono gli studi sull’attività e sulla consistenza della UIL in alcune categorie e zone del paese, veri e propri punti nevralgici per la definizione delle dinamiche del movimento sindacale. Naturalmente, il Piemonte costituisce, per la sua struttura industriale e sociale, un punto nodale del movimento operaio e sindacale italiano, ma lo è anche in particolare per la storia della UIL, poiché nella regione si concentrano alcuni settori fondamentali, come il metalmeccanico, ed esperienze di azienda, come la FIAT ma anche l’Olivetti, che hanno segnato la storia delle relazioni industriali italiane e, per quanto riguarda la storia della UIL, hanno concentrato buona parte dei suoi sforzi per costituire l’identità di un’organizzazione sindacale diversa e alternativa alla CGIL e alla CISL.
Le caratteristiche specifiche della documentazione conservata appartenente alla UIL in Piemonte rendono ulteriormente significativo lo studio del caso, giacché i fondi presentano una consistente quantità di documenti corrispondenti agli anni cinquanta e sessanta, che possono contribuire a coprire il vero e proprio vuoto documentario esistente nell’archivio confederale della UIL in questo periodo.
La storia della UIL in Piemonte sarà articolata su una base cronologica, a partire di periodi che corrispondono alla sua storia dal punto di vista sindacale, quindi non necessariamente coincidenti con quelli della confederazione a livello nazionale o del movimento sindacale italiano in genere, e tantomeno alle vicende del contesto politico. Un primo approccio ha permesso l’individuazione di tre grandi fasi, suscettibili di essere modificate e/o suddivise ulteriormente man mano vadano avanti le ricerche.
- Dalla nascita della UIL ai fatti di Piazza Statuto (1950-1962)
- “L’età del sindacato” in Piemonte (1962-1975)
- La rottura dell’unità nella crisi del movimento sindacale (1975-1984)

Archivio delle attività

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