Formazione

Formazione e Didattica

 

Impegno costante dell’Istituto, nel solco della tradizione salveminiana, è stata la particolare attenzione rivolta al mondo della scuola, e in generale ai processi educativi delle giovani generazioni, a Torino come in tutta la regione Piemonte, offrendo un periodico aggiornamento sulla didattica della storia e organizzando cicli di lezioni su temi di particolare impegno civile.

Da più anni l’Istituto promuove, rinnovandolo costantemente nei contenuti in base alle sollecitazioni e alle esigenze espresse dal pubblico degli utenti, il progetto didattico Usi della storia, usi della memoria.

All’interno di questa iniziativa, articolata in cicli pluriennali, si offre, in accordo con gli Enti territoriali pubblici che si occupano di scuola e di università, una pluralità di occasioni per la formazione degli studenti e l’aggiornamento dei docenti sui temi della storia contemporanea. Vanno in questo senso i corsi rivolti agli insegnanti, gli interventi didattici nelle scuole, il supporto per la realizzazione di tesi di laurea e di dottorato, l’offerta archivistica e bibliotecaria, la promozione di convegni rivolti al pubblico.

Particolare attenzione, oltre ai contenuti, è poi dedicata alle forme della comunicazione didattica. Da questo punto di vista, già da tempo l’attività dell’Istituto si avvale del ricorso ai nuovi media, a partire da internet e dall’informatica, nella consapevolezza che la sfida culturale e cognitiva della modernità implichi il sapere esprimere concetti condivisi in un mondo dove le immagini concorrono alla formazione dell’immaginario collettivo.

In tale senso si orienta quindi l’attività laboratoriale svolta permanentemente con il Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino. Inoltre, l’Istituto Salvemini attiva partnership con le scuole del territorio, e con l’Università, per la realizzazione di progetti comuni sulle grandi questioni del tempo presente.

Offerta didattica per l'anno scolastico 2009/2010

 

Verso il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Tra rappresentanza e rappresentazione. Immagini e lessico politico dell’Italia unita dal 1861 ad oggi
(in collaborazione con Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino)

Target: classi del triennio delle scuole medie superiori
Discipline interessate: quelle afferenti all’area umanistica
Ciclo di tre incontri, di due ore l’uno per complessive sei ore scolastiche

Il percorso didattico intende affrontare il rapporto tra le rappresentazioni culturali e intellettuali del paese e la sua materiale costituzione e trasformazione nel corso di centocinquanta anni di storia, ossia dal momento in cui divenne Stato unitario ad oggi. Per rappresentazioni si intendono i discorsi ricorrenti, così come le parole e le immagini in essi ripetutamente richiamate, che le élite dirigenti, a partire da quelle liberali, passando per il fascismo, per poi infine arrivare a quelle repubblicane, hanno offerto dell’Italia nelle sue diverse stagioni politiche, sociali e culturali. La natura delle rappresentazioni è quella di costruire un insieme di affermazioni di senso comune, comunemente accette da una nazione in permanentemente mutamento, transitata dalla condizione di comunità rurale a quella di società postindustriale. Tale discorso si basa su alcune parole chiave la cui ripetizione e declinazione ha “fatto gli italiani”, ovvero ne ha modellato una identità condivisa, non meno di quanto gli italiani abbiano concorso a fare rilevanti aspetti del lessico politico nazionale. Ad un complesso di termini ed espressioni fondamentali, parole utilizzate comunemente nei discorsi pubblici, e ripetute attraverso gli strumenti di informazione e comunicazione di massa, verranno affiancati due ordini di immagini ricorrenti nel modo in cui il paese è stato rappresentato: il primo di esse demanda all’iconografia ufficiale (manifesti, poster, copertine di periodici) utilizzata perlopiù dalle élite dirigenti unitarie; il secondo alle fotografie di maggiore significatività ed evocatività che hanno contrassegnato i periodi storici presi in considerazione. Il sistema di presentazione delle immagini sarà binario, ovvero collegherà in ogni passaggio la presentazione di una iconografia ad una foto. Ad ogni coppia di immagini si legherà poi una parola chiave. In tal modo si intende incentivare la costruzione di nessi di significato tra percezione e cognizione. Si offrirà così agli studenti la possibilità di riflettere sull’evoluzione dell’identità nazionale nel rapporto tra gruppi dirigenti e società civile, dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi, adottando l’angolo visuale della peculiarità lessicale e semantica del discorso pubblico, sia politico che culturale, nelle sue diverse stagioni storiche. Per agevolare la comprensione si seguirà  un percorso di natura cronologica Si tratterà quindi di un viaggio, dal 1860 ad oggi, attraverso 60 immagini complessive, organizzate in due filiere: per ognuno dei tre incontri dieci manifesti e dieci fotografie, unite tra di loro da dieci parole chiave. Complessivamente, alle 60 immagini corrisponderanno quindi trenta parole/espressioni concetto, intorno alla cui analisi si articolerà lo svolgimento del lavoro di concettualizzazione problematica dei diversi passaggi storici che hanno connotato il nostro la paese. Gli studenti verranno invitati a partecipare attivamente alle lezioni intervenendo nel merito della lettura delle immagini, in ciò sollecitati dal relatore-conduttore.


• Primo incontro: l’Italia risorgimentale e liberale
Dalle aspirazioni risorgimentali alla retorica unitaria: Risorgimento, libertà, sovranità, unità, alfabetizzazione, Quarto stato, officina, laicità, colonie,  trincea.
• Secondo incontro: lessico della democrazia
Il Ventennio fascista, tra il 1922 e il 1943, dallo squadrismo alla caduta di Mussolini: Giovinezza, Nazione proletaria, Stato totalitario, patria, duce, velina, cultura popolare, virilità, razza, Impero.
• Terzo incontro: democrazia immaginata
Dalla lotta di Liberazione agli anni della globalizzazione: Liberazione, diritti, lavoro, Sud e Nord, Sessantotto, classi medie, informazione, mafie, immigrazione, gente.


Offerta didattica per l'anno scolastico 2008/2009

 

Verso il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La storia del presente: immagini della democrazia, democrazia immaginata
(in collaborazione con Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino)

Target: classi del triennio delle scuole medie superiori
Discipline interessate: quelle afferenti all’area umanistica
Ciclo di tre incontri, di due ore l’uno per complessive sei ore scolastiche

Il focus dell’attività risiede nell’attivazione di un esercizio parallelo e simultaneo: quello che intercorre tra l’identificazione di immagini significative della democrazia e la strutturazione di un lessico elementare della medesima. Si tratta di dare corpo, attraverso il sistema delle raffigurazioni iconiche, fissate dalle immagini di maggiore ricorrenza nelle quali, dal 1789 ad oggi, si è estrinsecata la rappresentazione della democrazia come forma di potere - popolare e diffuso -, a un percorso di analisi visuale e di interpretazione linguistica del materiale raffigurato.
• Primo incontro: immagini della democrazia
verrà presentato ai partecipanti un set variabile di foto, raffiguranti l’idea di democrazia e potere, dalla Rivoluzione francese ad oggi. A tale contesto figurativo, inteso come testo da interpretare, si affiancherà la lettura, da parte degli studenti, cercando di sviscerare e di porre in rilievo il modo di rappresentare concetti astratti attraverso simboli significativi, ovvero la loro concretizzazione in contenuti culturali socialmente condivisi, quindi produttori di consenso.
• Secondo incontro: lessico della democrazia
si procederà utilizzando il materiale ottenuto dalla sessione di lavoro precedente, a partire dalle parole chiave identificate e/o proposte, per sollecitare una declinazione critica dei temi da esse richiamati. Ad ogni parola verrà associata una situazione storicamente significativa (ad esempio, nel caso del suffragio universale le elezioni per la Costituente del 1946). Sarà questo il momento del lessico della democrazia poiché si concentrerà sulla concretezza dei significati contenuti in parole altrimenti astratte. Alla conclusione di questa fase, si chiederà agli studenti di svolgere una ricerca iconografica sulle fonti a loro disposizione (dal web alle riviste) riguardo ad alcune questioni di fondo emerse nel lavoro in classe.
• Terzo incontro: democrazia immaginata
si porrà agli studenti il problema, da affrontare e risolvere in aula, di definire con immagini proprie una ipotesi di democrazia immaginata, nella quale siano contenuti ciò che nella loro esperienza sono ritenute priorità per la democrazia del XXI secolo (ad esempio, il tema dei diritti sociali, quello dell’ambiente e così via). In tale modo si intende, di contro alla più tradizionale richiesta di “esprimersi con parole proprie”, di procedere con l’uso consapevole delle immagini, desunte dal lavoro di ricerca svolto dopo la conclusione della sessione precedente. Dalla identificazione delle priorità richiamate, si procederà così alla costruzione di un piccolo dizionario della democrazia a venire.

Il giorno della memoria e il giorno del ricordo

 

L’Istituto Salvemini partecipa attivamente alle attività connesse sia al Giorno della memoria, istituito con la legge 211 del 2000, che a quelle riguardanti il Giorno del ricordo, riconosciuto con la legge 92 del 2004. Mentre nel primo caso si commemora «lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti», nel secondo si ricordano le «vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale». Dal momento della loro istituzione ogni anno, il 27 gennaio e il 10 febbraio, relatori dell’Istituto intervengono nelle scuole così come in quei consessi pubblici dove si rende omaggio al ricordo delle tragedie che hanno accompagnato il Novecento.
L’ispirazione di fondo non è quella di svolgere commemorazioni fini a sé ma di concorrere ad attivare una “memoria attiva”, in base al principio che l’unico modo per rammentare quanto è avvenuto, evitando che abbia a ripetersi, sia il cercare di rendere cosciente la collettività dei rischi derivanti dall’indifferenza così come dalla mancanza di partecipazione alla vita pubblica. In tal senso è disposta l’offerta dell’Istituto medesimo che consiste non solo in lezioni frontali e in conferenze tematiche ma anche in proiezioni commentate di film, di documentari e nell’analisi di repertori fotografici e documentali dell’epoca.


Anno scolastico 2009-2010




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