L'ISMEL Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell'impresa e dei diritti sociali è un Centro archivistico-bibliotecario, di documentazione e ricerca, in cooperazione fra tre istituti culturali (Fondazione Gramsci, Fondazione Nocentini, Istituto Salvemini), dedicato alla memoria e alla cultura del lavoro, dell'impresa e dei diritti sociali. Un progetto originale di partecipazione privata e pubblica, unico nel panorama nazionale. Al nascente Istituto è stato destinato il Palazzo di San Daniele dei Quartieri militari juvarriani (Via del Carmine 14), di proprietà della Città di Torino, attualmente in fase di ristrutturazione grazie all'impegno voluto dalla Compagnia di San Paolo di Torino.
Questa sistemazione pare particolarmente opportuna anche in ragione della prossimità con il Museo Diffuso della Resistenza, deportazione, guerra, diritti e libertà, con l'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e con l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea: si verrebbe cosi a creare un vero e proprio polo culturale unitario sui temi del Novecento e dei diritti, civili e sociali, a poca distanza dalle Sezioni riunite dell'Archivio di Stato.
In vista del trasferimento nella nuova sede, l'Istituto Salvemini sta lavorando, d'intesa con gli altri enti impegnati nel progetto, alla futura riorganizzazione dei servizi di biblioteca e di archivio, predisponendo a tal fine le proprie raccolte.
Soci fondatori dell'ISMEL sono la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Camera di Commercio, l'Unione Industriale, Cgil, Cisl, Uil.
 
 
Il valore aggiunto di ISMEL per la città

Ovunque la cultura del lavoro rappresenta una componente costitutiva del territorio e delle realtà urbane, ancor di più a Torino e in Piemonte, dove assume un carattere pervasivo e strutturante, imprescindibile per una qualche comprensione del tessuto sociale regionale e della città stessa; non a caso esistono importantissime fonti di conoscenza e archivi dedicati che ne conservano la memoria e ne descrivono l’impatto nella storia. 
La possibilità aperta con la fondazione dell’Istituto ISMEL e la costruzione di un Palazzo degli Archivi dedicato alla storia e alla cultura del lavoro apre una prospettiva unica in Italia di offrire un servizio fruibile dalla città – ma anche in remoto – in grado di abilitare studi, ricerche, conoscenze diffuse, quanto mai centrali nel loro portato, in un momento di fortissima trasformazione della società e dei rapporti di lavoro. Una risorsa preziosa
sta per essere valorizzata appieno e messa a disposizione di un pubblico più vasto rispetto agli addetti ai lavori e agli studiosi che già ne usufruiscono. Questo rapporto esplora le condizioni di fattibilità e di sostenibilità di tale operazione, restituendo ai principali stakeholder vincoli e opportunità che la conservazione e la valorizzazione di un tale patrimonio comporta.

(da "Piano di sostenibilità e di start up per ISMEL Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell'impresa e dei diritti sociali", a cura di Fitzcarraldo Fondazione, p. 5. Leggilo su www.ismel.it )
 
 
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Compagnia
 
 
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