Offerta didattica per l’anno scolastico 2006-2007


Collaborazione al progetto IL CE.SE.DI. PER LA SCUOLA  

Nell’ambito delle iniziative che il Centro di Servizi Didattici della Provincia di Torino promuove per l’anno scolastico 2006/2007 l’Istituto Salvemini ha organizzato due cicli di aggiornamento per gli insegnanti e dei percorsi formativi per gli studenti, intesi ad approfondire ed integrare la didattica curricolare:

 

Tra due secoli. Le relazioni internazionali nell’età della transizione
DESTINATARI: Classi del triennio della scuola media superiore di Torino e provincia.
Modulo didattico diviso in tre incontri. Il passaggio da un mondo bipolare, con la divisione tra un occidente liberale e capitalista e un Oriente perlopiù comunista, ad un nuovo assetto dei rapporti internazionali non si è ancora concluso.


1° incontro - Le relazioni internazionali nell’età della globalizzazione

Cosa vuol dire, e cosa implica, il ragionare sul nostro pianeta oggi. Quali sono gli indirizzi di massima nei rapporti di forza che, dal momento del crollo del muro di Berlino e dai fatti di piazza Tien An Men ai giorni nostri, si sono determinati? Quali e quante sono le potenze economiche e politiche capaci oggi, e nel futuro prossimo venturo, di determinare equilibri e percorsi destinati ad influenzare l’umanità? Cos’è il potere oggi e chi lo detiene nel sistema delle relazioni internazionali?
2° incontro - La storia “attuale”: il mondo tra globale e locale
Qual è il significato di parole chiave, usate ed abusate? Esistono più rapporti tra particolare e universale; sviluppo e sottosviluppo; economia e ecologia; lavoro, impresa e finanza; identità e storia; stati, identità e religioni. Quali sono i legami tra le dimensioni locali e quella globale del nostro pianeta?
3° incontro - Gli attori del cambiamento e le regole del gioco
Gli stati sono gli unici soggetti della storia dei giorni nostri? Oppure ne esistono altri? Qual è la funzione delle Nazioni Unite e del diritto internazionale? Perché si ricorre alla guerra per risolvere le controversie internazionali? Cos’è il terrorismo e quali sono i problemi legati alla sicurezza? Verso quale pianeta stiamo andando?



Immagini della storia, storia immaginata

DESTINATARI: Classi del triennio della scuola media superiore di Torino e provincia.

Modulo didattico diviso in tre incontri dedicato alla storia del Novecento europeo e alle rappresentazioni fotografiche e iconografiche che di essa si sono fatte e risultano a tutt’oggi ricorrenti. Attraverso l’esame in parallelo di parole chiave e immagini ad alto contenuto simbolico, proiettabili in aula, si è proceduto ad identificare i tratti salienti sia di un percorso storico, quello per l’appunto novecentesco, sia dei modi in cui comunemente lo si è raffigurato e viene elaborato, dai media come nel senso comune.

1° incontro - Totalitarismi e democrazie
La contrapposizione tra regimi democratici e regimi totalitari attraversa la storia del secolo appena conclusosi, determinandone l’indirizzo e costituendo le premesse dell’attuale ordine mondiale. Quali sono state le connotazioni più significative dei primi come dei secondi? Su quali elementi, sia su un piano ideologico e culturale che socioeconomico, si sono differenziate le esperienze storiche tra paesi liberi e dittature? Qual è l’esperienza e quali sono i significati di parole come “libertà”, “oppressione”, “resistenza”? Quali sono le immagini più significative che il Novecento ci consegna di quelle storie?

incontro - Guerra e pace
La divisione tra tempo di guerra e tempo di pace, tra confronto armato e soluzione negoziata dei conflitti è un dato periodizzante nella storia umana. Il Novecento è il secolo che si è caratterizzato per una peculiare intensità, violenza e traumaticità dell’esperienza bellica che ha coinvolto anche e soprattutto i civili. Vi è una condivisa memoria della guerra, espressasi in questi ultimi anni anche con la partecipazione alle manifestazioni pacifiste. Quali sono le rappresentazioni del conflitto armato che hanno maggiormente segnato la coscienza europea e, segnatamente, quella italiana? Cosa si ricorda della violenza bellica? Qual è il lascito culturale, di generazione in generazione, della memoria della distruzione? Quali sono le fotografie che più evocano l’idea di barbarie e quale contenuto di senso danno a tale consapevolezza?

incontro - Spazio e movimento
Le migrazioni, nell’epoca della contemporaneità, ridefiniscono i confini non solo tra società ma anche tra culture e identità. Sono un fenomeno che, dal momento in cui il bipolarismo politico che aveva caratterizzato il Novecento è venuto meno, ha conosciuto una rinnovata intensità. Del pari i fenomeni di globalizzazione hanno concorso ad abbattere barriere e linee di divisione preesistenti ma si sono accompagnati anche a una maggiore precarietà economica, sociale ed esistenziale per non poche comunità umane. Come sono rappresentati dai media questi eventi? Perché l’idea di migrazione – in sé costitutiva da sempre dell’agire degli uomini - è spesso formulata nei termini di una “invasione”? Qual è il rapporto tra lo spazio vissuto e condiviso e la percezione dell’altrui movimento, quello per l’appunto migratorio? Come gli strumenti di comunicazione concorrono a definire i fenomeni di movimento del lavoro e dei lavoratori?


SPORTELLO MULTIMEDIALE PER INSEGNANTI E STUDENTI
Laboratorio videostorico

II Laboratorio videostorico, in collaborazione con lo "Sportello Multimediale per insegnanti e studenti" del Centro di Documentazione del Cesedi, intende offrire a docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado l'opportunità di poter analizzare in maniera attiva materiali filmico-documentaristici sia sul piano storico-concettuale che su quello propriamente tecnico, avvalendosi della collaborazione di esperti del settore. L’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini partecipa per tramite della collaborazione di Claudio Vercelli.
L'attività laboratoriale prevede:
• la progettazione di percorsi tematici ad hoc che consentano un approccio problematico alla storia del XX secolo.
• l'uso delle fonti documentarie intese come fonti storiche e la loro analisi critica.
• la costruzione, la decostruzione del documentario e relative manipolazioni, riservando una particolare attenzione all'uso propagandistico che dello stesso è stato fatto nei vari sistemi tota-litari e democratici del Novecento.
• l'analisi delle diverse rappresentazioni di uno stesso evento, la loro percezione coeva e contemporanea, l'uso improprio delle immagini e la loro manipolazione.
• la costruzione attraverso brevi montaggi di tesine inerenti le tematiche individuate dagli studenti.
• la predisposizione di percorsi audiovisivi interdisciplinari relativi alle aree di progetto.
In corso d'opera sarà possibile progettare e costruire in cooperazione con studenti, insegnanti ed esperti del settore brevi cortometraggi che permettano una riflessione sulle categorie della contemporaneità e della post-modernità.

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