Offerta didattica per l'anno scolastico 2008/2009



Verso il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La storia del presente: immagini della democrazia, democrazia immaginata

Cesedi

(in collaborazione con Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino)
Target: classi del triennio delle scuole medie superiori
Discipline interessate: quelle afferenti all'area umanistica
Ciclo di tre incontri, di due ore l'uno per complessive sei ore scolastiche

Il focus dell'attività risiede nell'attivazione di un esercizio parallelo e simultaneo: quello che intercorre tra l'identificazione di immagini significative della democrazia e la strutturazione di un lessico elementare della medesima. Si tratta di dare corpo, attraverso il sistema delle raffigurazioni iconiche, fissate dalle immagini di maggiore ricorrenza nelle quali, dal 1789 ad oggi, si è estrinsecata la rappresentazione della democrazia come forma di potere - popolare e diffuso -, a un percorso di analisi visuale e di interpretazione linguistica del materiale raffigurato.

• Primo incontro: immagini della democrazia
verrà presentato ai partecipanti un set variabile di foto, raffiguranti l'idea di democrazia e potere, dalla Rivoluzione francese ad oggi. A tale contesto figurativo, inteso come testo da interpretare, si affiancherà la lettura, da parte degli studenti, cercando di sviscerare e di porre in rilievo il modo di rappresentare concetti astratti attraverso simboli significativi, ovvero la loro concretizzazione in contenuti culturali socialmente condivisi, quindi produttori di consenso.

• Secondo incontro: lessico della democrazia
si procederà utilizzando il materiale ottenuto dalla sessione di lavoro precedente, a partire dalle parole chiave identificate e/o proposte, per sollecitare una declinazione critica dei temi da esse richiamati. Ad ogni parola verrà associata una situazione storicamente significativa (ad esempio, nel caso del suffragio universale le elezioni per la Costituente del 1946). Sarà questo il momento del lessico della democrazia poiché si concentrerà sulla concretezza dei significati contenuti in parole altrimenti astratte. Alla conclusione di questa fase, si chiederà agli studenti di svolgere una ricerca iconografica sulle fonti a loro disposizione (dal web alle riviste) riguardo ad alcune questioni di fondo emerse nel lavoro in classe.

• Terzo incontro: democrazia immaginata
si porrà agli studenti il problema, da affrontare e risolvere in aula, di definire con immagini proprie una ipotesi di democrazia immaginata, nella quale siano contenuti ciò che nella loro esperienza sono ritenute priorità per la democrazia del XXI secolo (ad esempio, il tema dei diritti sociali, quello dell'ambiente e così via). In tale modo si intende, di contro alla più tradizionale richiesta di "esprimersi con parole proprie", di procedere con l'uso consapevole delle immagini, desunte dal lavoro di ricerca svolto dopo la conclusione della sessione precedente. Dalla identificazione delle priorità richiamate, si procederà così alla costruzione di un piccolo dizionario della democrazia a venire.

Torino, 26 gennaio 2009 QUEL CHE RESTA DI AUSCHWITZ. PENSIERI E LINGUAGGI CONTRO L’OBLIO. Convegno in occasione del Giorno della memoria 2009Auschwitz

In occasione del Giorno della memoria 2009 è stata proposta una giornata di studi sul senso dell’«eredità di Auschwitz», in collaborazione con la Comunità Ebraica, il Goethe-Institut di Torino e altri enti, in un momento in cui gli ultimi testimoni diretti degli eventi vanno scomparendo e i temi e le modalità di trasmissione sempre più si affidano alla rappresentazione figurata e alle arti visive.

I. Gli interrogativi di fondo Modera: Marco Brunazzi
Stefano Levi della Torre, Tracce e turbolenze. note su quello che Auschwitz ci consegna
Ernesto Ferrero, Primo Levi antropologo: istruzioni per il corretto uso della memoria
Raffaella Di Castro, Dare corpo all’assenza. I testimoni del non-provato
Luca Rastello, Il senso della catastrofe, ovvero perché quel che è successo non è mai capitato

II. Gli strumenti e i modi Modera: Alberto Cavaglion
Daniele Rocca, Le letterature infernali. Appunti sul fascismo di carta, di allora come di oggi
Maria Teresa Milano, La nota dolente: insegnare la deportazione attraverso la musica e l’arte
Barbara Distel, Il futuro della memoria. 65 anni dopo la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz
Claudio Gaetani, Immagini e immaginario. il cinema nella Shoah
Claudio Vercelli, C’è una conclusione? La storia delle memorie e i linguaggi dei silenzi

Serata: spettacolo teatrale La Madre
Reading tratto da Vita e Destino di Vassilij Grossman
attrice: Marina Bassani, regista collaboratore: Nicola Berloffa
Cinema Massimo, Sala 3, via Verdi 18 - Torino
Sonorizzazione dal vivo del film muto Der Golem. Il Golem (P. Wegener e C. Boese, 1920).

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