L'Istituto Salvemini partecipa all'Happening ove si mostra dapprima che gli archivi sono caverne di Alì Babà, si svela finalmente se gli archivisti servano a qualcosa, e si assiste sgomenti alla loro scomparsa, mentre gli archivi sono dati in gestione ai fantasmi.
Giovedì 13 ottobre 2011, alle ore 17.00 nella sala conferenze dell’Archivio di Stato di Torino (piazzetta Mollino con accesso da piazza Castello 209) la Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’ANAI organizza un evento con sorpresa teatrale, nell’ambito della manifestazione nazionale “E poi non rimase nessuno. Archivi e archivisti nella crisi italiana” per attirare l’attenzione sulla grave crisi che colpisce non solo le istituzioni che conservano e valorizzano archivi, ma anche le persone degli archivisti, pubblici e privati, strutturati e free lance, alcuni dei quali stanno per essere rottamati senza sostituzione e altri per vivere si riducono a fare lavori lontani dalla loro specializzazione professionale, faticosamente conseguita.
Intervengono
Un medico epidemiologo (Franco Merletti, Dipartimento di Scienze biomediche, Università di Torino), un climatologo (Luca Mercalli, presidente Società meteorologica Italiana), un architetto (Aimaro Oreglia d’Isola), un filosofo (Pietro Rossi, presidente Accademia delle Scienze di Torino), uno storico (Dino Carpanetto, Società italiana per la storia dell’età moderna), una scrittrice (Giulia Boringhieri), un editore (Riccardo Lorenzino, Hapax edizioni), in collegamento da lontano un ambientalista molto speciale (Carlin Petrini, fondatore di Slow Food), un magistrato (Luciano Panzani, presidente Tribunale di Torino). Testimonianze di solidarietà saranno portate da messaggi provenienti dalla società civile e dall’estero. Saranno presenti tra gli altri Diego Robotti (presidente Anai Piemonte e Valle d’Aosta), Micaela Procaccia (Soprintendente archivistico per il Piemonte e la Valle d’Aosta), Marco Carassi (Direttore dell’Archivio di Stato di Torino e presidente nazionale Anai).
Coordina Orlando Perera (giornalista - RAI, Torino).
Al termine della tavola rotonda, un gruppo di giovani attori della Compagnia Theantropos rappresenterà le catastrofiche e avventurose conseguenze della scomparsa degli archivisti.
