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Lezioni recitate aperte al pubblico

Il 4-5-6 settembre, presso la Sala 900 del Polo del 900 di Torino, in Via del Carmine 14, sarà possibile assistere alla prima fase della preparazione delle nuove Lezioni recitate, ascrivibili a diverse discipline e riconducibili ai temi del conflitto, del lavoro e della migrazione.

A cura della Compagnia Marco Gobetti

Le nuove “Lezioni recitate” sono il frutto di un laboratorio storico-teatrale per attori organizzato dalla Compagnia Marco Gobetti, insieme all'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e all'Associazione Turismo in Langa: si giungerà alle anteprime presso il Polo del ‘900 e alle prime nazionali nei castelli delle Langhe, tramite un percorso di formazione storica e creazione pubblica, che gli attori condivideranno con gli studenti e con la cittadinanza.

In questi primi giorni gli attori, insieme al pubblico che vorrà intervenire – a ingresso libero e gratuito – fruiranno di una formazione storica legata ai temi delle nuove Lezioni recitate.

Martedì 4 settembre

dalle 9.30 alle 12.30, il primo incontro: un percorso a partire dal testo della lezione recitata "ENEA PROFUGO" di Franco Pezzini. La relazione storico-letteraria, a cura dello stesso Franco Pezzini, sarà integrata da proiezioni video e letture sceniche.

Dalle 14.30 alle 17.30, il percorso a partire dal testo della lezione recitata "CONFLICT ARCHAEOLOGY – Quel che resta della Grande Guerra" di Valentina Cabiale. Alla relazione della stessa Valentina Cabiale, si affiancherà l’intervento di Claudio Vercelli; seguirà la proiezione del documentario "Punta Linke. La memoria", regia di Paolo Chiodarelli (produzione di Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento - Ufficio beni archeologici).

Mercoledì 5 settembre

dalle 9.30 alle 12.30, sarà la volta del percorso a partire dal testo della lezione recitata: "ARMARE IL CONFINE. Chiudere le frontiere per aprirsi al conflitto: retorica e propaganda dalle trincee ai tempi di Frontex" di Anna Delfina Arcostanzo. Relatori, insieme ad Anna Delfina Arcostanzo, saranno Diana Carminati e Maurizio Pagliassotti.

Dalle 14.30 alle 16.00, interverrà Beppe Turletti con “E andavo in Fransa e andavo in Merica. L’emigrazione dalla provincia di Cuneo verso la Francia e il Sud America", con la partecipazione del gruppo musicale Cantambanchi; un percorso questo, che attinge alla drammaturgia di un’altra azione, tutt’ora in corso, all’interno di “RIPRENDO LA STORIA - Conflitto, lavoro e migrazione dalle Langhe al mondo”: "IM/E-MIGRAZIONI", a cura di Elena Bosco (Compagnia La robe à l'envers) e dello stesso Beppe Turletti.

Dalle 16.00 alle 17.30 seguirà l’intervento “NON A MEMORIA. Il Novecento come laboratorio civile”, con Diego Guzzi (Unione culturale Franco Antonicelli).

Giovedì 6 settembre

dalle 9.30 alle 11.00, Pietro Polito (Centro studi Piero Gobetti) interverrà con “Le culture non violente”, mentre dalle 11.00 alle 12.30 Marco Brunazzi (Istituto di studi storici Gaetano Salvemini) introdurrà i temi del pomeriggio, con l’intervento dal titolo “Introduzione a Gaetano Salvemini”.

Dalle 14.30 alle 17.30, il percorso a partire dal testo della Lezione recitata
"MERIDIONE, LAVORO, MIGRAZIONE, GUERRE ED ESILIO: SALVEMINI E I CONFLITTI DEL ‘900" di Leonardo Casalino, che interviene con una relazione dal titolo: “Un lungo filo rosso: Salvemini, Alexander Langer, Luca Rastello e Alessandro Leogrande. Un percorso possibile su conflitti, lavoro, migrazioni ed esilio tra Ventesimo e Ventunesimo secolo”. Seguirà la proiezione del documentario "Salvemini professor Gaetano, sovversivo", per la regia di Niccolò Bruna, Italia 2008 – Produzione Istituto di studi storici Gaetano Salvemini.

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