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L’antisemitismo dei poveri

Presentazione del libro di Guido Fubini
“L’antisemitismo dei poveri”

Martedì 27 novembre 2018, ore 18
POLO DEL '900 - Palazzo San Daniele
Via del Carmine,14 - Torino

L'Istituto Salvemini ricorda Guido Fubini, socio e collaboratore per lunghi anni, con la presentazione del suo libro “L’antisemitismo dei poveri”, riedito da Zamorani.

Ne parlano:

Anna Bravo, Paolo Di Motoli e Fabio Levi

Modera Marco Brunazzi

Il libro

Il testo, ora riedito da Zamorani, fu pubblicato nel 1984. La presente edizione riporta il testo originale con Presentazione di Fabio Levi, Prefazione di Alberto Cavaglion e una Nota di Marco Brunazzi che inquadrano l'attualità delle analisi di Guido Fubini a più di trent'anni dalla loro prima uscita.

Guido Fubini ha sviluppato in questo libro una serie di considerazioni sull’antisemitismo. Il ragionamento va diritto al cuore dei problemi, organizzandosi intorno a tre questioni principali. Al primo posto viene Israele o, più esattamente, la forte preoccupazione per il "rifiuto di Israele" indicato come forma specifica di una più generale ostilità contro gli ebrei. Il se-condo centro di attenzione è dato dall'antisemitismo di sinistra. Il terzo è costituito dalla politica antiebraica del fascismo italiano avviata nel 1938. A partire dai tre nodi appena indicati il discorso si apre in molte direzioni, illuminando le varie facce dell'antisemitismo contemporaneo: dagli Stati Uniti all'Europa, al contesto arabo-islamico, allo stesso mondo ebraico e a quello israeliano. Animato da un indiscutibile coraggio intellettuale e segnato dall'intreccio fra un vigoroso slancio ideale e un costante disincanto realista, Fubini si adopera a contrastare l'illusione che le classi diseredate siano necessariamente portatrici di istanze progressive, quando viceversa possono spesso essere proprio i più deboli, i "poveri", la forza trainante dell'antisemitismo.

L'autore

Guido Fubini (1924-2010) è stato avvocato, giurista, politico e giornalista. Ha fatto parte della Commissione giuridica dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane per la stipula delle Intese tra lo Stato e l’UCEI. Tra i fondatori della rivista «Ha Keillah», ha a lungo diretto la «Rassegna mensile di Israel» e ha collaborato a varie riviste giuridiche tra cui «Il Diritto ecclesiastico»; tra i suoi lavori Israele-Palestina, una scelta diversa (con V. Pegna e L. Visco Gilardi), Torino, 1970; La condizione giuridica dell’ebraismo italiano, Torino, 1974; L’ultimo treno per Cuneo: Pagine autobiografiche (1943-1945), Torino, 1991; Lungo viaggio attraverso il pregiudizio, Torino, 1996.

A cura dell'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e della Comunità Ebraica di Torino

La presentazione si inserisce nel progetto integrato del Polo del '900 sulle Leggi razziali

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