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1 - 5 Settembre | Convegno internazionale "1820-1830: rivoluzione, reazione, liberalismo in Spagna, Grecia, Portogallo e Italia"

XV Congreso internacional de estudios históricos de “Spagna contemporanea” "1820-1830: revolución, reacción, liberalismo en España, Grecia, Portugal e Italia" “Spagna contemporanea”’s XVth. Historical Studies’ International Conference "1820-1830: Revolution, Reaction, Liberalism in Greece, Italy, Portugal and Spain"

L’Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini” di Torino, prestigiosa istituzione culturale fondata nel 1977 e la rivista “Spagna contemporanea”, fondata nel 1992, unica rivista italiana dedicata alla storia spagnola, organizzano a Torino, dal 1° al 5 settembre 2020, un’importante manifestazione culturale di rilievo internazionale che si terrà nella sala convegni del Polo del ’900, ospitato negli splendidi “Quartieri militari” progettati e realizzati da Filippo Juvarra tra il 1716 e il 1728. 

Finanziato e patrocinato da Embajada de España en Italia Ambasciata di Grecia in Italia Embaixada de Portugal em Italia, Universidad de Zaragoza FEHME-Foro para el Estudio de la Historia Militar de España, TELEMME (Aix-Marseille Université - CNRS) Hellenic Foundation for Culture, , Centro de História da Sociedade e da Cultura da Universidade de Coimbra (CHSC), EEHAR (Escuela Española de Historia y Arqueología, Roma) Instituto Cervantes (Milano), Istituto per la storia del Risorgimento italiano (Torino), Università degli Studi di Torino. 

La vicinanza del Bicentenario delle rivoluzioni liberali in Spagna, Portogallo, Italia e Grecia tra il 1820 e il 1821 e dell’estensione della crisi all’Atlantico e al Mediterraneo è utile per un primo bilancio sulle ricerche in corso e sulle prospettive storiografiche. Si trattò di una crisi globale, che svolse un ruolo di primo piano nelle origini del mondo contemporaneo, intrecciando guerra e rivoluzione, progetti costituzionali e rinnovamenti delle monarchie, o viceversa rilancio del loro assetto materiale e ideologico tradizionale. Essa mobilitò eserciti e comunità politiche, favorendo la circolazione di uomini e generando una imponente messe di testimonianze e memorie. La proposta di convegno prende le mosse dal corpo di studi internazionali che negli anni recenti, focalizzandosi sull’epoca post-napoleonica, si è misurato sui contenuti e i modi della politicizzazione e del conflitto civile; così come sull’istituto monarchico e sulle ideologie, le correnti e le pratiche controrivoluzionarie in Europa e in America; come, infine, sui caratteri transnazionali della Restaurazione, la nascita dei diversi patriottismi nazionali e le differenti e tipiche declinazioni del liberalismo. All’interno di questo mondo, il conflitto tra la Rivoluzione e la Restaurazione ha prodotto soluzioni politiche, statali, nazionali e costituzionali differenti: e in tal senso lo studio della crisi del decennio 1820-1830 offre ancora oggi la possibilità di formulare innovative prospettive interpretative sui modi della transizione che portò dalla guerra globale del 1792-1815 alla creazione delle comunità politiche ed istituzionali caratteristiche del mondo contemporaneo. Le nuove domande della storiografia politica, istituzionale e culturale aprono uno spazio proficuo ai fini dell’innovazione della ricerca su questo periodo. Discuterle è l’obiettivo principale di questo convegno. All’iniziativa hanno già aderito oltre quarantacinque studiosi, provenienti da nove Paesi (Francia, Germania, Grecia, Messico, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Italia), che da diversi punti di vista e con diversi approcci metodologici affronteranno i vari temi enunciati nel titolo. L’Università degli Studi di Torino e il locale comitato dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano ci hanno garantito il loro appoggio e sostegno scientifico e logistico. Infatti l’ultima sessione del Convegno, sabato 5 settembre, si terrà nella Sala lauree dell’Università. Il Convegno conta con l’apporto finanziario ed organizzativo dell’Istituto Salvemini, e ha anche ottenuto altri appoggi e patrocini, come quello dell’Ambasciata di Spagna in Italia, dell’Ambasciata di Portogallo in Italia, dell’Ambasciata di Grecia in Italia, della EEHAR (Escuela Española de Historia y Arqueología) di Roma, del F.E.H.M.E. (Foro para el Estudio de la Historia Militare de España), della Hellenic Foundation for Culture, del TELEMME (Aix-Marseille Université - CNRS). Siamo comunque attivamente alla ricerca di altri finanziamenti, sia da fonti private che da istituzioni pubbliche, anche in considerazione dei costi di pubblicazione del volume risultante dal convegno, È stato richiesto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e quello dell’Instituto Cervantes. Le collaborazioni, i finanziamenti e i patrocini saranno messi in evidenza in tutto il materiale propagandistico, cartaceo e informatico – che verrà ampiamente diffuso in Italia e all’estero – e saranno ovviamente citati nelle presentazioni, nei comunicati stampa e in ogni occasione in cui si parlerà del convegno.

Scarica qui il programma

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Turin’s Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini”, prestigious cultural institution founded in 1977 and the journal “Spagna contemporanea”, founded in 1992, the only Italian journal devoted to Spanish history, organise in Turin, from September 1 to 5, 2020, in the conference hall of the “Polo del ’900”, hosted in the magnificent “Quartieri militari” (Military Barracks) projected and built by Filippo Juvarra between 1716 and 1728, a cultural event of outstanding international importance.

The forthcoming Southern European (Greece, Italy, Portugal and Spain) liberal revolutions’ bicentenary between 1820 and 1821 and the crisis’ spreading to the Atlantic and the Mediterranean comes handy for a first assessment of the studies in progress and of the historiographical perspectives. It was a global crisis, which played a prominent part on the contemporary world origins’, weaving together war and revolution, constitutional projects and renewal of the monarchies, or, vice versa, relaunching their traditional material and ideological stance. The crisis mobilized armies and political communities, fostering men’s and ideas’ circulation and producing a huge harvest of memories and accounts. The Conference makes its start taking into account the huge amount of international studies that in these last years – focusing on the post-napoleonic period – has debated on the contents and ways of politicization and civil conflict; on the monarchic institution and its ideologies; on the counter-revolutionary trends and practices in Europe and in America; and, lastly, on the Restoration’s transnational traits, the birth of the diverse national patriotisms and liberalism’s different and peculiar ways of evolving. Within this world the conflict between Revolution and Restoration has produced political, national and constitutional different solutions. In this sense studying the 1820-1830 decade’s crisis offers even now the chance of proposing ground-breaking interpretative perspectives on the ways of the transition that led from the global war of 1792-1815 to the creation of the political and institutional communities typical of the contemporary world. The new questions posed by political, institutional and cultural historiography open up a wide and fruitful space for innovating the research on this period. To discuss them is the Conference’s main goal. More than forty historians from nine different countries (France, Germany, Greece, Mexico, Portugal, Spain, United Kingdom, United States and Italy) have already granted their participation. They will tackle the distinct title’s topics with different methodological approaches and from diverse perspectives. We have already obtained the patronage of the Spanish, the Portuguese and the Greek Embassies in Italy, and we are currently seeking to obtain it from Italy’s President of the Republic. Turin’s State University and the local Istituto per la storia del Risorgimento italiano have granted scientific and logistic help. In fact the last session of the conference, Saturday the 5th of September, will be held in the University’s Sala delle lauree (Graduation’s Hall). The Conference counts on the financial and organizational support of the Istituto Salvemini, and it has also found other sponsors and financing, the Spanish Embassy in Italy, Rome’s EEHAR (Escuela Española de Historia y Arqueología), the F.E.H.M.E. (Foro para el Estudio de la Historia Militare de España), the TELEMME (Aix-Marseille Université - CNRS), the Hellenic Foundation for Culture and the Milan’s branch of the Instituto Cervantes. We are currently engaged in finding other financial support, both from private sources and from public institutions, also bearing in mind the costs for publishing the book resulting from the conference. All helps, patronage, financing, sponsorship will be emphasized in every promotional material, either in paper or online – that will be widely spread in Italy and abroad – and shall obviously be mentioned in every presentation, press release and every other occasion when the Conference is spoken of.

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